In realtà questa locuzione comprende spesso un sacco di cose, non sempre in linea le une con le altre. Andare a visitare Roma potrebbe non essere considerata una vacanza alternativa, ma che dire se a Roma ci andassimo a piedi, soggiornassimo in posti stranissimi e rifiutassimo di vedere tutte le mete più conosciute per dedicarci a visitare “anfratti ignoti?”.
In realtà, al di la dei paradossi ci sono due modi di intendere le vacanze alternative:
L’accezione più blanda, alla quale noi ci rifacciamo è un turismo non di massa, che evita i luoghi più famosi o che li visita in maniera diversa. Una vacanza alternativa può essere una splendida vacanza in camper o in tenda nell’appennino romagnolo. Ma anche una vacanza alla riscoperta di se stessi in un agriturismo “sperduto sui monti” o in un Bed & Breackfast.
Ma per vacanza alternativa si può anche intendere un turismo responsabile, non dipende cioè dalla località in cui ci rechiamo e dalle cose che visitiamo, ma dall’approccio stesso alla vacanza. Si tratta cioè di muoversi in sintonia con il posto in cui ci si trova a passare, sia esso un bosco, un lago o un centro città. Turismo responsabile è il turismo che non inquina, non distrugge, che in definitiva non lascia traccia del proprio passaggio. In questo senso è alternativo, alternativo al turismo degli sporcaccioni, di coloro che buttano per strada le cicche e le sigarette, di quelli che non resistono alla tentazione di staccare un pezzettino di decorazione di un monumento che se ne stava fermo e beato da secoli. Dai criticoni che cercano sempre nei posti in cui si recano quello che si sono lasciti a casa e quindi sono perennemente insoddisfatti.
In Romagna abbiamo delle splendide località ancora poco conosciute, degli agriturismi, B&B, Campeggi e tantissime altre strutture ricettive pronte a ricevere chiunque abbia voglia di ritagliarsi uno spazio, staccare dalla propria quotidianità e dal proprio lavoro. Che questa sia poi una vacanza alternativa poco importa.
|